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Nasce nel 1957 a Filippa di Mesoraca (Crotone), l’antica ‘Messurga’
fondata dagli Enotri nel decimo secolo ac. in mezzo a due torrenti, che
col loro suono melodioso giustificano forse il significato del nome,
‘paese dei cantori’; non a caso, ancor oggi la musica occupa un posto
importante nella vita della popolazione.
Trasferitosi a Milano,
iniziò precocemente ad apprendere l’arte di lavorare il legno facendo il
modellista in una ditta nella quale veniva realizzato il modello
dell'auto da corsa Ferrari. Seguendo contemporaneamente i corsi di teoria e
solfeggio, chitarra classica e contrabbasso presso l’allora Scuola
Civica di Milano , maturò in seguito l’idea di dedicarsi alla
costruzione degli strumenti a pizzico, motivato anche dall’esigenza di
procurarsi uno strumento non industriale. Si iscrisse pertanto nel 1986
alla Scuola di Liuteria di Vignate (MI), seguendo i corsi di Carlo
Raspagni, e aprendo successivamente una propria bottega.
Spostatosi nel 1990 in
Piemonte, iniziò a costruire copie di modelli storici, quali le chitarre
di Torres, di Hauser e di Bouchet, ben presto apprezzato, fra gli altri,
dai maestri Angelo Gilardino e Guido Margaria, docenti presso il
Conservatorio ‘A. Vivaldi’ di Alessandria. Lo stesso M° Alirio Diaz,
durante una visita all’amico Margaria, ebbe modo di conoscere le sue
chitarre, rimanendone assai favorevolmente impressionato; in occasione
della trentesima edizione del celebre Concorso Internazionale di
Chitarra ‘M. Pittaluga’ che si tiene annualmente nella città di
Alessandria, il Comitato organizzatore gli commissionò due chitarre, da
donare l’una al M° Diaz (presidente onorario del concorso), l’altra a un
vincitore del Concorso stesso.
Nel 1992 è stato ideatore e
co-fondatore della rassegna chitarristica "Musica Estate" che si svolge
annualmente a Trisobbio (AL).
Tornato fra il 1998 ed
il 2000 in Calabria, entrò in contatto con musicisti praticanti musica
popolare che frequentavano la sua bottega, ritrovando un mondo ricco di
creatività, custode di antiche pratiche musicali mai del tutto
abbandonate in questa regione. Così si dedicò anche alla costruzione di
strumenti appartenenti a tale tradizione, quali chitarre battenti, lire
calabresi, fischietti di canna, ecc., e fondò un gruppo di musica
popolare calabrese, ‘Misuraca’ (nome col quale precedentemente veniva
indicata Mesoraca).
Nel 2002 è stato docente di
liuteria presso la Scuola del legno di Petilia Policastro (KR).
Rientrato in Piemonte,
conobbe il figlio del celebre liutaio Gallinotti, Carlo, dal quale
apprese il metodo costruttivo caratteristico del padre (del quale Carlo
fu a lungo aiutante e collaboratore) ereditandone altresì parecchio
materiale, appartenente alla sua ormai storica bottega: forme, modelli,
disegni, utensili, materia prima, grazie al quale è stato in grado di
affinare ulteriormente il proprio lavoro, che attualmente si ispira
particolarmente ai modelli del grande liutaio, oltrechè a quelli della
tradizione spagnola. |